L’allergologia è la branca della medicina che si occupa delle allergie. In realtà non possiamo ridurre il ruolo dell’allergologo alla mera diagnosi di allergopatie!
Il medico allergologo è anche spesso immunologo, dunque si occupa di una serie di condizioni che configurano il quadro di autoimmunità. Condizioni quali orticaria, dermatiti, patologie respiratorie come l’asma, patologie gastrointestinali, patologie otorinolaringoiatriche di natura autoimmune e/o allergica, sono tutte gestite dall’allergologo.
Ma a cosa ci riferiamo nello specifico?
Parliamo di patologie con base autoimmune, che configurano il quadro della cosiddetta “atopia”, ovvero una condizione di predisposizione genetica che porta il paziente a sviluppare infiammazioni specifiche, sostanzialmente correlate all’autoimmunità. Queste condizioni hanno spesso la stessa base genetica delle allergie, per cui spesso il paziente affetto da allergia potrebbe andare incontro a una di queste patologie.
Tuttavia questo non sempre è vero perché, sebbene la base genetica sia la medesima, le manifestazioni cliniche sono molto variabili. Spesso è importante il ruolo dell’ambiente esterno a cui l’organismo si espone, nonché la familiarità. Avere familiarità per patologie autoimmuni predispone maggiormente a quello specifico tipo di patologia.